Qual è il senso di guardare il tempo scorrere via tra offerte e promozioni; di pensare che il giusto sia ripetere ciò che gli altri fanno nelle loro vuote giornate di continuo consumo; di conformarsi a regole dettate verso cui ci si sente in obbligo di obbedienza per non farsi escludere?!
Rimani te stesso, permani nella tua diversità: essa è il manifestarsi del Vero!
Tutto qui è rovesciato da infondati specchi: a voi il compito di cogliere i valori gratuiti che ci sono offerti dalla vita semplice!
L’immenso risiede proprio in ciò: guardare il solitario fiore tra l’erba e commuoversi… Noi amiamo la Vita, Noi che accettiamo ciò che il senso comune definisce paradossalmente assurdo!
Se ora cala il sipario è solo perché la stasi è sottomissione, una lenta agonia, la sconfitta più completa; ma proprio per ciò Noi sentiamo il dovere di abbandonarci al pensiero, alla libera discussione, perché essi sono movimento da diffondere nel mondo con gesti rivoluzionari, privi di quel senso che questa società d’oggi fissa, sommovimenti senza utilità!
Tutto ciò che è reale è rivoluzionabile; tutto ciò che è rivoluzione è realtà!
Lo spettacolare è stupore allo stato puro, l’assurdo delusione costante!
Questa vita moderna fatta da continui colpi di scena di scarso valore teatrale, assemblata da un monotono susseguirsi di momenti falsi in processione corale verso la quiete dell’inevitabile conclusione, è una vera e propria malattia accompagnata da tutti i malesseri a lei connessi. La cura non va ricercata nell’ignoto né nella speranza dell’avvento di un nuovo sconosciuto che alzerà il braccio verso la prassi: questo aspettare nervosamente il suono acuto della campana è paura di vivere, è quella codardia mista a timore che infetta le strade delle grandi metropoli cittadine dove vige la legge dell’anonimato.
Adorare il mistero altro non è che un lento consumare sé stessi, un atto che non riesce minimamente a fuoriuscire dalla feroce legge del mercato.
Scappare dalla vita deve inevitabilmente diventare un scontrarvisi e comprendere questo stare quotidianamente immersi in una tenace e maleodorante situazione di perenne non-esserci.
Può sembrare assurdo doversi ritrovare riuniti in un blog per non appagarsi di nulla, ma proprio in ciò consiste la nostra voglia di insurrezione e da ciò scaturisce la luce che deve illuminare il buio e l’impervio sentiero del rifiuto e del rigetto del consumo sfrenato, schiavizzante, alienante e in fondo perennemente frustante.
L’oscurità è la nostra vera patria quando chiudiamo gli occhi e del Tutto godiamo senza angoscia alcuna.
“Soffri o misero viandante!” Questo è il destino per chi si è opposto alla non-semplicità del mondo artificiale.
Non bisogna mai dimenticarsi che l’uomo è il verbo che solo può confutare l’illusione della frase imperante!
In fondo siamo solo situazioni che abiurano il dogma della felicità takeaway, non-senso di questa inesistenza che indisturbata si esplica vagando tra cementati edifici e cupi viali.
CERCASI
persone con qualche attitudine al superamento, al gioco, al libero dialogo e al confronto politico, artistico, filosofico e non.
Se siete intelligenti o belli, voi potete andare nel senso contrario della Storia, con Noi!
Mandateci quello che volete (scritti, poesie, foto, disegni…), basta che abbiano una certa Assurdità nella loro pur consapevole serietà.
Siate responsabili!
Per contattarci:
movimento.assurdo@hotmail.it
mercoledì 20 giugno 2007
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