sabato 16 giugno 2007

Perché questo blog?



Perché questo blog?
Domanda che mi rimbalza continuamente nella mia testa proprio nel momento in cui ho deciso di rendere pubbliche le mie riflessioni critiche sull'attuale società "liberalista"( quando gli conviene) "democratica"( sempre quando gli conviene) Occidentale. Dunque il mio atteggiamento attuale è dubbioso riguardo la creazione di questo blog. Infatti mi chiedo a cosa possa servire attualmente un'altro blog di critica culturale, visto che ormai ce ne sono molti in giro. A questa domanda posso risponder(mi) così: sì, ce ne sono molti in giro, ma quanti cercano veramente di gettare uno sguardo genuinamente critico sulla realtà senza le vetuste e ormai superate categorie di destra e sinistra? Quanti? Penso che prospettive critiche di questo tipo si possano contare sulle dita di una mano. Ci sono esempi molto interessanti di blog di questo tipo, ma sono veramente pochi. Con questo voglio giungere prestamente a toccare uno dei punti salienti di questo blog( essendo anche una delle questioni che mi hanno portato a scriverlo) che è semplicemente e schiettamente questa: e' giunto ormai il momento di svegliarsi! Di capire che attualmente Destra e Sinistra sono la stessa cosa, perchè il loro è solo un gioco di specchi , e che i loro interessi ormai non coincidono ( o comunque coincidono molto poco)con l'interesse della stragrande maggioranza della popolazione italiana.Certo, destra e sinistra sono superate non solo in Italia, ma in tutto il così detto Occidente "liberale". Cercherò quindi di localizzare il mio discorso all'Italia magari, ma è certo che, come anche i bambini di 4 anni lo sanno ( tranne forse l'italiano medio), è impossibile attualmente fare un discorso su una nazione senza coinvolgere anche le altre, giacché viviamo nel mondo del capitale liquido, della fluidità virtuale ( ma i cui effetti non sono virtuali per niente) dove ogni paese, attraverso legami molto stretti di tipo politico ed economico, si collega l'uno all'altro.

Forse parlando di questa rete di influenze economiche tra i diversi paesi non mi faccio intendere abbastanza. Cercherò quindi di essere più chiaro.Anche perché non voglio avere nulla a che fare con le attuali teorie fasulle dell'equiparazione tra capitalismi di nazioni differenti o con teorie che parlano di onnipresenti multinazionali che comandano la politica, essendo quest'ultima, secondo loro, nient'altro che una marionetta di quelle, compreso l'apparato statale stesso. Lungi da me queste teorie da quattro soldi!Buone solo al ceto intellettuale ( che è quello che le teorizza e le sostiene) per mantenere le sue poltrone, essendo teorie che non danno fastidio a nessuno.
Secondo la mia visione della geopolitica ( che deve tutto al grande Gianfranco La Grassa)ogni paese, cioè ogni nazione, non è uguale all'altro. Se facessi questo cadrei nella rete tesami da molto tempo dalla stragrande maggioranza dei gruppi così detti No Global, che equiparano tutto,come dicevo poco fa: capitalismo italiano con capitalismo russo e con capitalismo statunitense. Ma queste cazzate vere e proprie lasciamole alle "moltitudini desideranti" che insieme ai cyborg ( secondo la nota teoria del "grande" "filosofo" Antonio Negri) faranno la prossima rivoluzione anti capitalista. Queste emerite stronzate lasciamole a quei buzzurri che ci credono. Infatti, io non oso nemmeno lontanamente equiparare tra loro i capitalismi sopra menzionati, perché so fin troppo bene chi attualmente ha più potere nel Mondo, e chi ha più potere nel Mondo, o almeno, nella sfera così detta "occidentale", sono gli U.S.A . Che questi ultimi poi al loro interno abbiano diverse strategie per comandare, essendoci al loro interno diversi gruppi economici finanziari politici che si fanno guerra a vicenda, è un altro paio di maniche. Il fatto certo è però questo: l'Europa( e quindi l'occidente) non esiste come entità autonoma, ma è una succursale degli U.S.A. semplice e buona. Mezzo mondo e anche più è comandato dal capitalismo U.S.A. ,che si permette di fare il buono e cattivo tempo a seconda di come gli gira e a seconda dei capricci del momento.Destra e Sinistra italiane sono la mano destra e la mano sinistra degli U.S.A. e per chi questo ancora non lo ha capito, a me non mi resta che fargli un bel pernacchio.Perché non è poi così difficile accorgersene. Un piccolo esempio? Guardate che spettacolo schifiltoso ci hanno offerto i nostri politici magna magna all'arrivo pochi giorni fa dell'Imperatore George Bush II .Tutti lì a prostrarsi come piattole davanti alle scarpe lustre dell'Imperatore. Sti schifosi, facevano pure la gara ( destra e sinistra) a chi era più supino a prenderlo nel didietro! Ma che razza di uomini siete? Non avete proprio nessuna dignità! A quale presidente straniero è stato concesso uno spettacolo di sì fatta maniera? A nessuno. Basta vedere quando è arrivato Putin, per poco non ne parlavano.
Dunque quel che fino adesso è chiaro e alla luce del sole nella mia vita è questo: 1 Centro Destra e Centro Sinistra sono identiche, non essendo altro che sanguisughe che dissanguano noi poveri sudditi. 2 Gli U.S.A come nazione dominante nella sfera occidentale, attraverso il suo potere politico, militare, economico e culturale.
Occorre qui però una piccola analisi geopolitica, perché bisogna spiegare il motivo per cui Destra e Sinistra si collegano agli U.S.A.
Occorre innanzitutto partire da un discorso generale per fare chiarezza.
La politica può avere il suo ruolo e ce l'ha , solamente in quei paesi dove il piano economico finanziario politico stanno più o meno sullo stesso piano. Nel senso che sono forti abbastanza da farsi guerra a vicenda, guerra di potere si intende. Ora, questo è quello che accade in alcune nazioni , vedi ad esempio gli U.S.A. Qui il potere politico e statale è potentissimo: qui le multinazionali non è vero che fanno i loro comodi( come la vulgata no globalista dice) perché devono comunque e sempre scontrarsi con altri gruppi politici ( che hanno altri interessi) . Qui , in questa situazione, c'è guerra di dominio per accaparrarsi il potere. Gruppi militari divisi anche al loro interno contro gruppi economici divisi al loro interno contro apparato statale diviso comunque al suo interno, etc. E' una guerra permanente al dominio e al controllo della macchina da guerra targata U.S.A. , dove in questa poi quel che conta è la strategia per dominare meglio più sfere di influenza possibili nel globo. Un Homo homini lupus dunque tra gruppi di potere? In un certo qual senso sì. E' vero che esistono anche alleanze tra gruppi di potere, ma questa è estremamente incerta, e comunque sempre votata all'interesse del momento ( ma questo è presente anche a livello globale, tra nazioni). Bisogna però fare attenzione ad una cosa: nel capitalismo attuale la fonte di ogni lotta è pur sempre rappresentata da un mezzo per eccellenza, che è , praticamente, il denaro. Il denaro ( e i mezzi per averlo) servono per acquisire potere: potere che però va messo in atto, e per metterlo in atto occorre strategia che è un tutt'uno con il rischio. C'è quindi una gerarchia in un certo qual modo che è presente nel capitalismo, dove l'economico comanda sul politico? In un certo qual senso è così, ma non del tutto. L'economico è importante per avere i mezzi, economico che comunque di per sé non basta, perché occorre anche la strategia per ottenere poi potere e quindi controllo, e questo non può che aversi tramite il politico.La politica serve all'economia così come alla politica occorre l'economia per avere la materia prima e per poter poi espletare il proprio ruolo. E' così che le due sfere, insieme a quella militare, si fondono insieme ma allo stesso tempo combattano, polemizzano tra loro per cercare anche compromessi, etc. Ma questo è quello che succede in un Impero ( quale è quello U.S.A. ), ma nelle sue succursali cosa succede? Prendiamo per esempio l'Italia, che fra le nazioni europee è una di quelle dove il meccanismo di cui tra poco parlerò si esplica meglio.L'Italia è una nazione dove la sfera soprattutto finanziaria comanda su quella politica, dove il potere delle banche non ha alcun controllo, dove i politici, vedi ad esempio tovarisc Prodi è maggiordomo canaglia( per ora, e fino a quando conviene) dell'esimio banchiere Bazoli. Dove i politici al loro interno si combattono tra loro per spartirsi il bottino dato loro lautamente dai veri comandanti ( cioè dalla sfera finanziaria e industriale) a seconda dei servigi più o meno precisi che essi gli sanno offrire. Ma vogliamo parlare delle intercettazioni telefoniche di Fassino, tanto per fare un esempio? Ma quante belle anime si sono indignate per la divulgazione di questa dolce "razgavor po telefono" ( conversazione al telefono, in russo) tra i due amanti, che se volevano un bbene dell'anima! Queste belle anime dicevano scandalizzate : no, la privacy, non bisognava, etc! Come se ormai nessuno sospettasse dei grossi intrallazzi che ci sono sempre stati tra politica e finanza !E, soprattutto che Fassino, D'Alema e compagnia cantando fossero identici agli altri di centrodestra. Che, forse loro sono "compagni", che stanno dalla parte del popolo, e gli altri no? Ma mi faccia il piacere!( come diceva il grande Toto).Il centrosinistra da quando è andato al governo, non ha fatto altro che favorire i compagnucci del suo cortiletto. Perché pensate si sia fatta la famosa finanziaria sanguisuga a tutto danno degli italiani?( che, chiamarli popolo, è un eufemismo!).Perché? Se non per raccogliere il denaro da usare a favore dell'industria decotta ( secondo la denominazione lagrassiana),o a favore delle grandi fusioni bancarie ( vedi ad esempio la "Santa Intesa")? O pensate forse che davvero quei soldi siano stati utilizzati per coprire il debito pubblico?Ma non fatemi ridere! Chissà allora perché subito dopo la finanziaria lor signori hanno annunciato, oh! qual miracolo!, che il debito pubblico era stato risanato,e che c'erano anche rimasti dei soldi, il famoso "tesoretto"?
Da quanto detto bisogna capire subito una cosa: il centrosinistra è legato fortemente a potentati finanziari e industriali, i quali stanno estendendo sempre di più il loro controllo sull'intero apparato statale nazionale. Il centrosinistra è la malattia di questo paese, la vera malattia di questa italietta,ed è facile e immediato pensare che è il principale organo attuale ( ma non si sa ancora per quanto) di cui si serve il potentato industria decotta e finanza italiana( con fortissima dipendenza dalla finanza targata U.S.A) per spogliare le casse dello stato e le tasche degli italiani.Il vero pericolo è Berluskaiser?Ma cche! Anche se ci tengo a dire che non provo alcuna simpatia per quest'uomo, che si serve anche lui dello stato, come gli altri compagnucci della parrocchietta,per i suoi affari personali.Ma almeno quello che fa Berlusconi è alla luce del sole, nel senso che è palese che fa politica solo ed esclusivamente per difendere i propri interessi privati.Ma questo è alla luce del sole. Sono invece gli altri, i sinistri accattoni, che nascondono le loro ruberie, e che quando vengono sorpresi con le mani nel sacco hanno sempre la possibilità di dire: ma io sono compagno! Come posso rubare i soldi al popolo?( Potere dell'ideologia! Questa era la stessa cosa che dicevano anche i burocrati russi all'epoca del grande impero sovietico).Come, loro se la scampano sempre dicendo queste belle parolette, e Berlusconi no? Sì, perché Berlusconi si sa che è un imprenditore, e quindi in politica farà sempre i propri affari privati! Qui ci sta tutta la farsa per cui l'elettore medio di sinistra, ideologicamente schierato, vota Prodi. Sì, secondo lui Prodi fa gli interessi del popolo! E' un comunista!!- Ma mi faccia il piacere!
Perché, invece di dire queste baggianate, non andate un pò a vedere che cosa ha fatto Prodi prima di diventare ministro? Innanzitutto, presidente dell'Iri per diversi anni, poi ha lavorato per la Goldman Sachs, una delle banche americane più potenti.Basterebbe questo per ridestare qualche sospetto sulla carriera " di comunista" del nostro amicone Prodi. Parlando di Goldman Sachs mi viene spontaneo parlare degli intrallazzacci che ci sono tra questa banca statunitense e il centrosinistra, tra la nostra finanza succhiasoldi ( SantaIntesa soprattutto) l'industria decotta( vedi soprattutto Fiat) e il famoso patto Rcs.Tutto questo mi affascina tantissimo, capire gli intrallazzacci di chi detiene il potere, capirlo magari anche approssimativamente significa già acquisire una certa autocoscienza, significa già, in un certo grado ( sicuramente più basso comunque di una autocoscienza oggettivata in una prassi concreta) annusare una certa aria di libertà, significa forse sapere che siamo in una prigione e che per questo occorre uscirne. Certo , manca la prassi. Ma questo prima o poi arriverà, solo però se prima c'è una coscienza completa di ciò che ci sta intorno, solo però se prima c'è una coscienza determinata che si conosce come non libera, come subordinata.Come alienata. E il mondo in cui viviamo, ( questo bisogna tenerlo ben in conto) non è altro che la riproposizione di quel rapporto vecchio come il mondo tra sudditi, subordinati e potenti . Tra chi comanda e chi ubbidisce. Tra chi ha la libertà e chi non ce l'ha. Tra chi deve ogni giorno alzarsi presto di mattina per andare a lavorare anche 14 ore al giorno e guadagnare una miseria e chi, invece, senza far nulla di produttivo per la collettività, tramite guerre e sangue, privando la vita degli altri, guadagna miliardi su miliardi. Tra chi decide cosa devi fare tu nella vita, perché "la vita è questa", e chi invece su questa vita ha sempre il potere di decidere non solo su se stesso ma anche sugli altri.Ma forse non è questo il motivo scatenante del mio odio viscerale verso il capitalismo? Sì. Allora tutto ciò che ho detto prima è solo la conseguenza di una mia rivolta esistenziale che è un pò più a monte. Sì, miei cari amici, io sono un anticapitalista. Ho usato questa parola ( anticapitalista)che però non volevo usare. Infatti, io mi trovo nella deplorevole condizione di odiare un qualcosa senza sapere come è fatta questa cosa. Io infatti posso solo vedere gli effetti del capitalismo, ma non il capitalismo in sé ( ma non è questo forse il motivo per cui per criticare la società in cui viviamo occorre uno sguardo diverso, uno sguardo che va oltre il mero vedere appiattito dell"uomo ad una dimensione", per cercare ciò che si "cela" dietro ciò che si vede?E questo non è molto difficile da fare per l'uomo "comune"?)Posso solo vedere gli effetti e da questo risalire alla causa! Questo è quello che voglio fare, nei miei limiti e nelle mie modeste possibilità.Capire capire capire!! Capire che le ombre non sono la "vera" realtà( come nel famoso esempio della caverna di Platone)perché queste sono solo gli effetti. Cercare dunque le cause è un po' come fa il filosofo che esce fuori dalla caverna e vede la luce del sole, e così capisce che le ombre nascevano da degli oggetti. Ecco, il sole è la causa, l'ombra è solo l'effetto.Nell'esempio che ho fatto della caverna platonica è insito però anche l'atteggiamento che si deve avere nei confronti di chi non esce dalla caverna. Il filosofo, che ha visto che l'ombra è solo un effetto, non obbliga infatti gli altri presenti nella caverna a seguirlo. Egli annuncia questa verità semplicemente.Poi chi lo vuole seguire lo segue. Senza però sforzarlo più di tanto, se non con argomentazioni efficaci.Tutto qui.

Scusate di questa parentesi. Ma mi premeva dire quel che ho detto poco fa rompendo il discorso sulla politica italiana. A proposito di essa,per ora, come spiegazione molto generale,vi basti quello che è stato detto. Certo, ancora ho da dire tantissimo ma allo stesso tempo ho ancora da capire moltissimo, innanzitutto di capire come oggi sono i rapporti geopolitici tra le nazioni, di chi in questi è subordinato e di chi invece comanda, dei rapporti tra economia americana e economia italiana, di come evolvono i rapporti nella "tela di Penelope" ( secondo la splendida denominazione la grassiana del capitalismo), di come tutto ciò si riversa sul piano sociale, politico e culturale, di come funziona una nazione subordinata rispetto ai suoi rapporti con una nazione dominante, di come in una nazione subordinata si debba pretendere l'autonomia nazionale per poter vincere la propria subordinazione, di come dovrebbe nascere ciò ( di una prassi quindi),etc.Ma cercare di capire,porsi domande, e allo stesso tempo cercare delle spiegazioni plausibili , dovrebbe essere il motivo stesso di questo blog ;e in questo confido nel vostro aiuto cari lettori. Un blog infatti dovrebbe essere all'insegna della parità, dove chi lo scrive dovrebbe trovarsi sullo stesso piano di chi legge, nel senso che non ci devono essere differenze tra chi legge e chi scrive nel proporre argomentazioni o nel criticarle. Entrambi devono partecipare alla costruzione del blog, in un senso che però deve essere affine al "dominio"( uso qui un termine matematico) del blog stesso. Altrimenti verrebbe a meno l'identità del blog stesso.Qui si parlerà di critica dell'attuale società capitalista, al di fuori di qualsiasi partito o formazione politica. Se ne parlerà in maniera scettica, senza dare nulla per scontato.Ma allora non mi resta che dire: si dia inizio alle danze!!!





P.S.
In questo blog voglio parlare anche di merce, di immaginario, di costume, di spettacolare, cioè di tutte quelle cose che comunque servono per determinare poi le cause. Si ricordi comunque che questi sono solo gli effetti, e non le cause: altrimenti si finisce per fare la fine di quel noto personaggio ( non ricordo dove l'ho letto, ma mi pare in un racconto di uno scrittore orientale) che invece di seguire il l'oggetto reale inseguiva la sua ombra. Nei rapporti interpersonali e nella società attuale, la spettacolarità della merce, lo spettacolo in sé, "c'è ", "esiste", è "reale". Non si dimentichi però che parlare solo di loro senza cercarne la causa, io la ritengo una posizione "comodista"( nel senso però negativo, e non in quello di Poincarè)e, in un certo qual modo, "idilliaca".Una posizione del genere è molto vantaggiosa per chi comanda attualmente: infatti non lo disturba affatto, perché non parla della sua responsabilità, e non svela neanche i rapporti veri e reali di dominio presenti nella società attuale.
Si parlerà anche di donne, di rapporti tra uomini e donne, di alienazione della merce nei rapporti interpersonali, di "jeune fille", insomma di argomenti che hanno anche un forte peso esistenziale su noi tutti. Gli effetti sono infatti utilissimi per svelare meglio i rapporti di questa società in cui ci troviamo "gettati" heideggerianamente.

E per finire questa piccola citazione di Marx, che vuole essere un po' il compendio delle nostre riflessioni, una sorta di citazione programmatica di quello che vuole essere il nostro percorso.
" L'uomo il quale nella realtà fantastica del cielo, dove cercava un superuomo e non ha trovato che l'immagine riflessa di se stesso, non sarà più disposto a trovare soltanto l'immagine apparente di sé, soltanto il non uomo, là dove cerca e deve trovare la sua vera realtà".
Andare nella direzione rivendicata della vera realtà e avvicinarsi ad essa ,è la forma suprema di disalienazione, il risvegliarsi autentico del proprio Sè.

1 commenti:

julio26 ha detto...

Uno spazio davvero interessante,molte linee convergenti.
Apprezzo e stimo il lavoro del Gianfranco furioso(GLG come lo chiama
Costanzo Preve)anche se spesso non condivido a pieno le sue teorie ma credo siano un primo passo per uscire dal movimentismo strereotipato e dal credo religioso-acritico che si pone nella dicotomia destra-sinistra oramai parte integrante del sistema criminogeno turbocapitalista.
Tuttavia-sebbene da una posizione critica del defunto comunismo storico novecentesco-credo sia necessario ricostruire-partendo dal concetto di comunità aperta-una base anticapitalista e comunista.
Saluti marxiani