domenica 17 giugno 2007

Appunti sullo spettacolo (o sugli spettacoli)

1
Non esiste lo spettacolo come entità a stante emanata da un'unica entità egemone. Esistono semmai gli spettacoli. E gli spettacoli sono sempre in lotta tra loro ma sempre concordi nel mantenere il rapporto dominati/dominanti.
Allorché infatti avviene "un negativo" che può mettere in luce qualcosa di codesto rapporto, ecco che tutto lo spettacolo in concorda nell'eliminazione del discorde. Ecco allora che gli spettacoli concordano e creano una specie di armonia di sottofondo che, nel momento in cui la lotta era nel suo pieno svolgimento, era stata distrutta. La quiete dopo la tempesta? - Dopo la tempesta le cose ritornano al punto di prima.

2
Lo spettacolo è solo ciò che si vede. E' solo l'ombra. Il resto non si coglie. Ciò che si coglie qui è solo la superficie dei rapporti.
Occorre per questo andare a trovare chi muove, in un certo qual senso, "le marionette" dello spettacolo. Chi segue l'ombra, infatti, non può cogliere che chimere.

3
Il livello dello spettacolo è il livello del mero vedere. Del mero vedere senza ombra di smentita. E', per eccellenza, il livello unidimensionale e antisimbolico.

4
L'illusionista è chi prende per certo come vero lo spettacolo (o gli spettacoli) e si batte solo contro questo. Lo spettacolo in , ripeto, non esiste.

5
Gli spettacoli possono essere riassunti anche così: la migliore veste dei dominanti per presentarsi ai dominati e rassicurarli così che questo è "il migliore dei mondi possibili".

6
Lo spettacolo è una falsificazione del reale bella e semplice. E' il confondere le acque. E' la putrefazione del più vero e sincero relativismo.

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