Vogliamo ora parlare di pornografia. Voi vi chiederete perchè in un blog che parla molto spesso di politica sceglie di parlare di un argomento che con la sfera politica centra abbastanza poco. Vi chiederete: che , forse , se sono ammattiti?? - No, non ci siamo ammattiti. Siccome infatti questo blog si propone di indagare anche l'immaginario, e l'immaginario ha anche a che fare con il tutto, cioè con la politica, con l'ideologia, con la società, poichè nulla è separato ( come lo spettacolare vuole farci credere) ma tutto è unità, tutto è - per usare una terminologia deleuziana - "macchina desiderante", flusso che collega macchine desideranti a macchine desideranti, monadi a monadi, desiderio a desiderio, etc, ecco allora che oggi scegliamo di parlarvi di un argomento che appartenendo all'immaginario di conseguenza diventa anch'esso parte di quel tutt'uno che noi definiamo società occidentale. Noi consideriamo che dietro il porno si nasconda qualcos'altro, che non è casuale, ma che è intimamente legato all'ideologia dominante. E l'ideologia dominante - niceanamente - altro non è che quella volontà di potenza che nella sua battaglia storica è riuscita ad imporsi sulle altre "verità" diventando così " La verità". L'ideologia dominante è, infatti, secrezione del potere delle classi dominanti in una determinata età storica.
I
La pornografia è solo un'apparente distruzione di una rappresentazione;cioè di una significazione qualsiasi, infatti essa svela il rivelarsi come "vero" di un mondo assolutamente immaginario ed ideale. E' il rivelarsi come "vero" del simulacro.
II
La pornografia fa inoltre tutt'uno con una prepotente forza storica che mira tutta raccolta in diversi campi alla distruzione teorica e pratica del "negativo", dell'oppositorio. Essa infatti immagina un mondo assolutamente ideale, dove il bisogno fa tutt'uno con la sua soddisfazione , dove il volere è tutt'uno con il potere , dove la libido trova in sè sùbita estrinsecazione non trovando davanti a sè alcun ostacolo.
Quello che descrive il porno è un mondo assolutamente idealizzato, quasi onirico, un mondo che teoricamente aspira a superare qualsiasi contrapposizione: bene e male, giusto e ingiusto, etc.
Un mondo insomma dove domina l'orgiastico perfettamente unitario: il sogno del bambino nel ventre materno.
Per questo motivo il porno non può che produrre di riflesso l'onanismo; segno di una sessualità non matura, che si crea nello stesso tempo nell'inerzia, nell'impossibilità di realizzare nel mondo una simile utopia. Esso crea così il virtuale essendo esso stesso virtuale.
III
Essendo in linea pratica utopia, il porno non può che produrre "inerzia", vista la sua impossibilità applicativa. Il bambino pauroso di vivere, l'infantile adulto è il dono più "reale" che il porno può recarci.
Come sogno utopico perciò , il porno si colloca pienamente nel solco tracciato dalla vera ideologia dominante di questa età storica, il nichilismo, essendo concretizzazione reale di una impossibilità di fondo di un cambiamento portato nella prassi. Non è un caso infatti che oggi giorno esso sia , nello spettacolo imperante, una delle ideologie più apprezzate e sia presente un pò ovunque. Esso infatti è assolutamente innocuo: crea solo onanismi solitari.
IV
La sua utopia è immaginata anche e soprattutto attraverso il sogno maschile di dominio assoluto sul non-io; dominio su tutto ciò che si pone in antitesi rispetto a questa volontà necessitata da questa libido maschile che vuole realizzarsi all'infinito.
Ma l'infinitamente ir-realizzabile si configura (si raffigura) nella riproduzione monotamente uguale ( sempieterna) delle stesse identiche rappresentazioni.
In questo senso esso è semplicemente quantitativo, e non può tollerare alcun qualitativo: dato che il qualitativo creerebbe una contrapposizione; creerebbe cioè freno all'esplicitarsi di questa libido geometrica e matematica che tende all'infinito.
Per questo dunque il bando del qualitativo, e l'accettazione invece ininterrotta di un quantitativo monotamente infinito e quindi tedioso mortalmente, proprio perchè, assolutamente, riproduce la stessa identica scena all'infinito.Il bando del qualitativo porta a questo.
Sicchè la sua riproposizione infinita diventa "rito infinito", unica risorsa possibile nell'insoddisfazione continuamente rigenerata, specchiata, da questo fallo infinitamente piangente, che va alla ricerca utopica di un qualunque appagamento sostanziale in questo mondo assolutamente insoddisfacente nella sua continua e deprimente e spleenetica riproposizione infinita delle stesse immagini.
In questo il porno è angoscia esistenziale, spleen infinitamente specchiato su sè stesso; anzi, meglio, spleen riprodotto farsescamente, rappresentazione cioè dell'infinita noia del mondo di oggigiorno, cumulo di immagini uguali.
mercoledì 16 gennaio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
2 commenti:
Sempre dense le riflessioni qui!
Un'oasi in cui tocca pensare davvero.
Ehm, *scusasse*, ma cos'è tutta questa storia dell'utopia ? Se invece di leggere tanta filosofia andaste fuori a provarci con tutte vi assicuro che - con la debita perseveranza - capitano fanciulle che reggono il confronto con Tory Lane e Belladonna. E capitano pure i threesomes, orgie e compagnia bella. L'utopia non c'entra niente e l'inerzia vale solo per quelli che si leggono Heidegger invece di andar fuori a rimorchiare. Wake up ! No, meglio RIPIJATEVI !!
Posta un commento