lunedì 18 febbraio 2008
Quattro frammenti di Fernando Pessoa
"Il maestro agita la bacchetta,
e la languida e triste musica irrompe...
Mi ricorda la mia infanzia, quel giorno
quando giocavo presso il muro di un giardino
tirandovi contro una palla che aveva da un lato
lo slittare di un cane verde, e dall'altro
un cavallo azzurro che correva con un jockey giallo...
prosegue la musica, ed ecco nella mia infanzia
d'improvviso tra me e il maestro, muro bianco,
va e viene la palla, ora un cane verde,
ora un cavallo azzurro con un jockey giallo...
Tutto il teatro è il mio giardino, la mia infanzia
è in ogni luogo, e la palla arriva suonando musica,
una musica triste e incerta che passeggia nel mio giardino
vestita da cane verde che si trasforma in jockey giallo..."
***
" Io potrei morire triturato da un motore
con il sentimento di delizioso abbandono di una donna posseduta.
Gettatemi dentro le fornaci!
Spingetemi sotto i treni!
Bastonatemi a bordo di navi!
Masochismo attraverso macchinismi!
Sadismo di un non so che di moderno e io e chiasso
[...]
( Essere tanto alto da non poter passare da nessuna porta!
Ah, guardare è in me una perversione sessuale!).
***
Al di là, al di là di Dio! Nera calma...
bagliore di Ignoto...
Tutto ha un'altro senso, oh anima,
anche l'avere- un- senso...
***
"Per esser grande, sii intero : nulla
di tuo esagera o escludi.
Sii tutto in ogni cosa. Poni quanto sei
nel minimo che fai.
Così in ogni lago la luna intera
brilla, perchè alta vive."
(Dedicata ad Alessandro)
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