Iniziamo a sbarazzarci di pensieri che facilmente potrebbero attirare l'attenzione degli individui attratti dalla sovversione (stato ancora immotivato da un'infondata morale sovrastrutturale o da una situazione di "classe" senza via d'uscita) mediante una fittizia forza che in realtà è tutta persuasione da belle parole, ossia quelle che vorremo inconsciamente ascoltare ma che non bastano perché se analizzate bene contengono in sé profonde contraddizioni e germi di conservatorismo e perbenismo.
Iniziamo la costruzione di un pensiero oppositivo liberandoci da blocchi interni... liberiamoci dunque immediatamente dall'anti-pensiero di Toni Negri.
Non voglio sprecare il mio tempo e quindi, condividendolo in pieno, vi linko un post molto ben fatto e dettagliato che ci allontanerà definitivamente dal falso spettro dell'impero negriano.
Chi non vede il pericolo americano e difende sotto sotto il capitalismo io non lo vedo tanto uomo rivoluzionario… sarà la sua inefficacia pratica e la sua critica del compiacimento a fargli prendere tanti riconoscimenti dal mondo culturale?!
Se troverò altro lo diffonderò istantaneamente.
Questo è il link:
http://www.wolfstep.cc/index.php?subaction=showfull&id=1207096044&archive=&start_from=&ucat=45,54,64
Buona lotta... visto che essa inizia sempre con una genealogica e disinfettante lotta con se stessi, con la propria ideologia alienata e con il proprio amor-di-sé: solo dopo questa fase difficilissima ci si potrà battere autenticamente contro il potere!
sabato 19 aprile 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento