mercoledì 23 aprile 2008

Sulla moda e sull'impotenza

Vi linko due interessanti post che cercano di esaminare la categoria moda giungendo a conclusioni di un certo tipo. Quello che qui mi interessa è che tali testi possano fungere da spunto per una profonda meditazione e una sana ricerca intellettuale di "soluzioni pratiche".
Comunque, prima di darvi la possibilità di leggerli, vorrei far notare all'autore dei due scritti che la pornografia non si discosta per nulla dalla sua criticata categoria di moda: pure il porno è una riproduzione incessante di immagini (contenitori pregni di alienazione) e quindi un mero prodotto-surrogato del sistema spettacolo. Niente di più di ciò!

http://www.wolfstep.cc/index.php?subaction=showfull&id=1208646211&archive=&start_from=&ucat=52,62

http://www.wolfstep.cc/index.php?subaction=showfull&id=1208738963&archive=&start_from=&ucat=52

Buona lettura!

8 commenti:

Uriel ha detto...

L'autore sa benissimo di essere occidentale, e sa benissimo che essere occidentali significhi disporre di questa categoria del pensiero, che i popoli non occidentali e pre-occidentali ancora non possedevano: la novita' come tradizione.



Uriel

Raffaele Capone ha detto...

Che significa che ti senti occidentale? Sentirsi occidentali forse significa essere consapevoli della degradazione a cui il porno sottopone la figura femminile in genere? Davvero , leggendo quanto tu hai detto in un tuo post, a proposito del nostro post sulla pornografia, non mi sembra affatto che tu la criticavi. Anche leggendo i commenti a questo tuo post, visto e considerato il fatto che non gli hai risposto minimamente, mi sembrava che apprezzassi le idiozie che dicevano i tuoi amici a proposito della nostra critica alla pornografia.

Uriel ha detto...

Io non critico la pornografia e ne faccio vasto uso. Per la semplice ragione che la pornografia non degrada proprio alcuna figura. Se le figure si degradano, i motivi sono ben altri. Accusare la pornografia di degradare la donna e' come accusare la formula uno di far andare piu' veloci le automobili.

Per quanto riguarda l'essere occidentale, e' evidente perche' condivido (anche con te) il modello di pensiero che vuole la novita' come tradizione. E questo e' un tratto unico dell'occidente.

La sola idea di essere sul banco degli imputati per fare uso di pornografia, la quale "degraderebbe l'immagine della donna" mi fa cosi'ridere che una pernacchia e' il minimo che possa rispondere.

Anche perche' la cosa piu' degradante per l'immagine femminile e' che a farmi questa tirata patamoralistica sia un "raffaele capone".

La tua critica della pornografia e'solo ciarpame culturale, una posa che ti spari nella speranza di apparire migliore agli occhi delle signore nei salotti che frequenti.

Tantevvero che le tue critiche alla pornografia si potevano applicare pari pari al paradiso dei cattolici, senza cambiare una sola parola. Hai solo , come fanno molti cialtroni, portato il discorso su un piano cosi' astratto da non poter venire contraddetto.

Io sono un logico. Per dirmi che la pornografia degradi la figura femminile mi devi prima far vedere che esista o sia mai esistita una figura femminile , dirmi quale sia tale figura, e mostrarmi per inferenza che il porno l'abbia effettivamente degradata, o che possa farlo.

Oppure ti attacchi al tram e continui a vomitare ciarpame.

Non hai ne' la levatura ne' l'autorevolezza per mettermi sul banco degli imputati per qualsivoglia reato, ivi compreso "degradare la figura femminile".

Fammi pure causa, se vuoi.

Uriel

Alessandro Ettore Cimò ha detto...

Perdonami Uriel ma io non capisco il tuo commento: cosa hai cercato di dirci esattamente?
Sappiamo bene che se noi non fossimo occidentali non potremmo nemmeno parlare adeguatamente di certe categorie. Ma proprio da ciò scaturisce la possibilità di poterne parlare, scoprirne i meccanismi interni e se necessario criticarli per dissolvere quell'aurea che circonda tutto questo pensiero altezzoso senza motivo. A noi questa forma che ha preso l'occidente nel tempo non piace per motivi fondati (il blog ha cercato sempre di spiegarne alcuni) e lo lottiamo non per distruggerlo ma per tentare di cambiare questo moto perpetuo verso l'abisso che inevitabilmente se non ci opporremo fermamente colpirà tutti noi. Siamo responsabili del futuro e nessuno potrà dire che non è colpa pure sua se tutto accadrà senza tentennamento alcuno. Tutto qui. Non vogliamo litigare con nessuno ma essere costruttivi ed io credo che i tuoi post che ho linkato qui lo siano. Grazie.

Alessandro Ettore Cimò ha detto...

Logicamente il mio commento precedente si riferisce al primo di Uriel che ancora non riesco a comprendere.
Sul secondo vorrei dire solo una cosa: se anche una figura della donna non esistesse trovo veramente stupido vedere nel femminile unicamente un mezzo di piacere, un oggetto atto a "prenderlo in ogni suo orifizio". Il porno è, logicamente parlando, degradante .
Lo guardi e ti piace? A me non importa! Ma se il porno è la merce più "venduta" su internet allora io voglio capire cosa sta dietro a questo mercato del sesso. Tutto ha un senso anche se fortemente celato.
Se mi sforzo allora comprendo che il porno ha una funzione ben precisa in questa società: illudere e sedare l'essere umano. Illudere l'uomo di poter possedere, senza far nulla di proibitivo, le più belle e vogliose donne; sedarlo nella masturbazione e nell'insoddisfazione perenne che il porno come droga produce (una sega non basterà a colmare l'orrenda situazione della quotidianità). Nel porno, dunque, l'uomo diviene altro-da-sé: può fare e avere tutto ciò che desidera. E tutto ciò si compie tramite la palese degradazione della donna (bere sperma lo trovi emancipativo?!).
Il porno è un problema serio perchè conduce a problemi di più ampio respiro: esso è il prodotto di una certa società e quindi nel suo manifestarsi la riflette e la spiega.
Concludo. Solo la non-ignoranza può superare la minaccia del porno: bisogna riuscire a comprendere cosa sia il piacere vero, oltrepassare la mera sessualità e scorgere nel rovesciamento del reale la vera soluzione al malessere esistenziale e non traslarlo momentaneamente su un altro così futilmente transitorio.

Raffaele Capone ha detto...

Il commento di Uriel, si commenta da solo. Concordo pienamente con quanto dice Alessandro. Caro Uriel, tu dimentichi una cosa importante: nella filosofia non centra niente l'esattezza logica come dici tu, poichè gli argomenti in filosofia si "mostrano" semplicemente. "L'esattezza" la lasciamo ai tecnici del dominio di cui tu fai orrenda parte. Dimentichi poi una cosa riguardo il porno: il porno non è altro che la forma più degradata del sesso, il sesso è una cosa sana ma non il porno. Riguardo il sesso posso ripetere una bellissima battuta di Woody Allen, il quale, alla domanda dell'intervistatore che li chiedeva se il sesso fosse una cosa sporca, lui rispose:" Certo, se è fatto bene, sì". Ora, caro Uriel, la tua risposta senza argomenti non meriterebbe neanche una risposta. Ma a questo punto mi viene da chiederti: dimostrami invece tu se il porno non degrada la figura femminile ( e non solo una, ma tutta la categoria femminile, la quale viene vista solo sotto la lente degradante di "prostituta"): ci vogliono però argomenti per questo.
Riguardo la denuncia posso risponderti solo così: non posso denunciare un personaggio fittizio, quale sei tu. Poichè sarebbe un pò come denunciare Paperone dei soldi che ha rubato a Paperopoli. E poi, non ti denuncerei neanche per un altro motivo: tu non sei nulla, sei il nulla umano e al nulla umano non si dà alcuna importanza. Sei una scoreggia nello spazio, come disse Bossi al ben più dignitoso di te Gianfranco Miglio.Quindi, sei ancor meno di una scoreggia vagante nello spazio, web.
Concludo dicendo ad Alessandro di non linkare più il sito di questo personaggio indecente e burbero, incapace di portare avanti anche solo una discussione pacata. E' solo un pallone gonfiato,altezzoso, e anche privo di argomenti.
Saluti e non ne parliamo più per favore. Abbiamo altre cose ben più importanti a cui pensare.

Uriel ha detto...

Il commento di Uriel, si commenta da solo.
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Il problema e' che non riesci a commentare tu. Certo che se pensi di uscirne con delle frasettine da anni 70 , essere cacciato a calci dallo spettro politico del 2008 e' quel che meriti.

Il porno NON e' degradante proprio per nessuno, perche' di per se' mostra attivita' che avvengono nelle rispettabilissime alcove di tutto il mondo.

Quello che fa la pornostar lo fa la moglie, lo fa spesso la fidanzata,e non avviene nessuna degradazione. Solo alcune culture calogere e arretrate guardano il porno e ci vedono degradazione perche' hanno un'idea surreale di donna.

Se tu provieni da queste sottoculture , il problema non e' nel porno, e' nello spettatore.

Domande come "bere sperma e' emancipante" e' una cazzata: e' esattamente quello che tu e tua moglie decidete che sia. E non mi raccontare che il matrimonio santifichi la scopata, che di bigotti ce ne sono abbastanza.

Il vero problema e' che TUA moglie non lo fa. Vieni probabilmente da una qualche cultura calogera ove alla donna viene impedito di esprimersi (ho conosciuto donne cui PIACEVA bere sperma. dunque?) sempre e comunque.

Stai cercando di estendere le regole morali del tuo paesello calogero a regola universale mascherandole da morale universale.

Spiace, ma oggi il porno e' seguitissimo dalle donne, gli sperma party di Matt Hardcore hanno la fila di volontarie che vanno a bere sperma gratis, e gli unici fuori dal gioco sono quelli come te.

Che passate il tempo a rosicare.

Uriel

Alessandro Ettore Cimò ha detto...

"Spiace, ma oggi il porno e' seguitissimo dalle donne, gli sperma party di Matt Hardcore hanno la fila di volontarie che vanno a bere sperma gratis, e gli unici fuori dal gioco sono quelli come te".

Sono donne che si sono sottomesse alle regole di questa società dello spettacolo... se i molti sono così legati a questa situazione di alienata sottomissione sono fiero di essere uno dei pochi che sta fuori dal gioco.
Non ho più nulla da dire... siamo diversi ed io lo accetto e quindi non voglio più perdere tempo in questi discorsi con un muro sordo e non aperto ad ascoltare in modo serio una visione prospettica del problema.
Saluti.