domenica 11 maggio 2008

Intervento breve II

Si è parlato spesso nei giorni scorsi della protesta del presidente libico nei confronti di Calderoli. Ora, sicuramente c'è dell'altro dietro tutto ciò. Sicuramente questa è una scusa per nascondere altri interessi tra l'Italia e la Libia; interessi politici ed economici di cui noi possiamo solo intuirne l'entità. Si è parlato allora di ingerenza. Ne ha parlato il baffino maledetto bombardatore del Kosovo e ne hanno parlato altri "nostri" cari rappresentanti : ma ingerenza di che? I nostri politici sudditi, degli stati più ingerenti del mondo (Città del Vaticano e U.S.A.), chissà perchè non ne parlano mai. Ecco allora che oggi vi propongo questo ironico articolo che parla proprio di questo misfatto ideologico.
Prima di lasciarvi voglio però fare un piccolo commento sulle ingerenze d'oltre atlantico nei confronti del nostro paese che durano ormai da più di sessant'anni. Io penso che una vera critica anticapitalista debba partire da qui, nel cominciare a combattere questi tipo di ingerenza politica, economica e ideologica nei confronti del nostro Paese. Penso infatti che una vera forza che si pensa come anticapitalista deve avere come obiettivo principe (nel breve periodo) l'indipendenza dell'Italia (e in generale dell'Europa) da tutte le ingerenze provenienti da oltre oceano. Sicuramente non è un obiettivo facile, visto e considerato il fatto che presso la nostra popolazione (ma ancora in gran parte d'Europa, un pò meno però rispetto all'Italia) gli U.S.A godono ancora di molta simpatia. Non sarà facile mostrare il vero volto dello stato più imperialista della storia, assassino di popoli e sostenitore dei regimi più terribili. Non sarà facile fare questo. Penso però che un'opera di divulgazione di questo tipo, non è mai tempo perso (anche se si ha contro l'apparato ideologico più potente del mondo).
Ma ora vi lascio al breve articolo. Buona lettura.


Caso Libia -Calderoli: nessuna ingerenza. E chi lo dice!

Tripoli ha protestato contro un Calderoli, ministro degli Esteri, minacciando ripercussioni diplomatiche catastrofiche. "Nessuna ingerenza" ha obiettato il nostro uscente ministro omologo D'Alema, rinnegatore del socialismo, corresponsabile con NATO-USA, di "ingerenza" militare - anche all'uranio - nella ex Iugoslavia.

La non ingerenza è un diritto ma si dimenticano due cose:

1 - il dovere della reciprocità;
2 - la coerenza interna.

Calderoli offese in modo provocatorio-volgare-plateale il sentimento religioso del mondo islamico (quindi anche della Libia). Come si comporterebbero i nostri zelanti uomini di Stato cattolici in un caso analogo?

La reazione contro lo Stato libico - legittimamente indignato - andrebbe riformulata così: "non sopportiamo ingerenze estere che non siano opera del Vaticano e degli USA". La rimostranza italiana è tragicamente ridicola dal momento che il nostro Stato è felicemente succube di due piovre: della casta clericale e della potenza USA. La prima si è stratificata sul nostro territorio attraverso secoli di ordinario servaggio e strutturato in modo da "ingerire" nella vita degli italiani, anche non credenti. Nonostante la religione cattolica abbia cessato di essere "di Stato" e questo sia diventato laico, il crocifisso domina ovunque, perfino laddove dovrebbe essere sovrano il DIRITTO, intendo dire all'interno del potere giudiziario, dove perfino i vari magistrati Luigi Tosti vengono perseguitati, quasi inquisitorialmente, perché si rifiutano - legittimamente - di operare sotto un simbolo religioso (cioè di parte).

Al livello parlamentare i "rappresentati cattolici", in quanto sudditi, sono praticamente infiltrati politici di uno Stato estero, preposti ad una sistematica "ingerenza" legislativa. L'attuale primo cittadino, anche questo rinnegatore del socialismo, ha esortato il Parlamento a legiferare in buon accordo con l'autorità papale! Ovvero, accettando l'"ingerenza" papale!

La seconda piovra è costituita da 113 basi militari USA, anche con testate nucleari: essa si risolve nell'ignoranza dell'art. 11 della Costituzione e nelle inservienze militari gratuite - spacciate per "missioni di pace"! - ovunque gli USA aggrediscano Stati sovrani come l'Iraq, commettendo crimini contro l'umanità, di cui l'Italia si rende corresponsabile per accettata "ingerenza nella politica estera".

Dunque, nessuna ingerenza nella nostra politica. E chi lo dice!

Carmelo R. Viola

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