Nonostante la promessa che avremo continuato a pubblicare su questo blog a un ritmo decente, purtroppo, per diverse cause, il blog è di nuovo rimasto fermo per un pò di tempo. Ci scusiamo di nuovo ai pochissimi nostri lettori e, per farci perdonare, mettiamo alcuni video che DEVONO farci pensare; ma non solo pensare! Pensare è nulla senza una prassi concreta, anche se oggi, nessuno ha più voglia di contestare: più comodo starsene buoni in sto schifo di paese! Alla prossima, con qualcosa in più...
Pasolini: agli albori della (in)civiltà consumista :
http://www.youtube.com/watch?v=xUn10yA09vI
Pasolini: "odio per lo stato piccolo-borghese" (ancora l'Italia di oggi, con le sue gerarchie familistiche e la sua provinciale e bigotta cultura "media"):
http://www.youtube.com/watch?v=ZccAOROZVKc&feature=related
Pasolini: "la televisione e la cultura dell'imposizione":
http://www.youtube.com/watch?v=A3ACSmZTejQ&feature=related
Pasolini: "sugli italiani": (da ascoltare bene le sue parole! Sentite:
http://www.youtube.com/watch?v=eTbtOMdmM7A&feature=related
(di tutti questi video, mi fanno davvero rabbrividire i loro commenti idioti!)
Un piccolo appunto: secondo noi Pasolini confondeva troppo la nuova cultura consumista con la vecchia cultura fascista. Ma questo non per colpa sua. L'Italia al tempo viveva una epoca di transizione da una cultura di stampo "contadino" e piccolo borghese (nata col fascismo, sostanzialmente) ad una nuova civiltà dei consumi. Ma solo in seguito ci si poteva accorgere di questo: Pasolini al tempo non poteva saperlo del tutto. Occorre poi dire anche che Pasolini non era certamente un filosofo, gli mancava del tutto una solida base filosofica; la sua analisi era piuttosto dettata da una specie di consapevolezza "sensibile", più dello "stomaco" che della "testa"; una specie di apparato nervoso in costante ascolto che percepiva i cambiamenti come il bastone di un rabdomante. (Tutti i più grandi scrittori italiani hanno cercato di sopperire come potevano alla mancanza in Italia di una reale e vera cultura filosofica)
Altro appunto: il problema dell'Italia al tempo, e questo è ancora un problema odierno, era che la cultura borghese vera, e non piccolo borghese, non fu capace (poiche quasi assente) di fare argine alla violenza della civiltà dei consumi; al contrario di ciò che avveniva in altri Paesi. Tutto ciò è certamente da approfondire.
Intanto guardiamoci questi video, e non dimentichiamo questo grande uomo di cultura, l'ultimo vero intellettuale italiano, l'ultimo intellettuale che si è esposto generosamente ed ha criticato in prima persona il regime in cui si viveva in quegli anni in Italia. Oggi a fare questo chi è rimasto?
Scusateci per queste considerazioni un pò disordinate. Alla prossima!
Pasolini: agli albori della (in)civiltà consumista :
http://www.youtube.com/watch?v=xUn10yA09vI
Pasolini: "odio per lo stato piccolo-borghese" (ancora l'Italia di oggi, con le sue gerarchie familistiche e la sua provinciale e bigotta cultura "media"):
http://www.youtube.com/watch?v=ZccAOROZVKc&feature=related
Pasolini: "la televisione e la cultura dell'imposizione":
http://www.youtube.com/watch?v=A3ACSmZTejQ&feature=related
Pasolini: "sugli italiani": (da ascoltare bene le sue parole! Sentite:
http://www.youtube.com/watch?v=eTbtOMdmM7A&feature=related
(di tutti questi video, mi fanno davvero rabbrividire i loro commenti idioti!)
Un piccolo appunto: secondo noi Pasolini confondeva troppo la nuova cultura consumista con la vecchia cultura fascista. Ma questo non per colpa sua. L'Italia al tempo viveva una epoca di transizione da una cultura di stampo "contadino" e piccolo borghese (nata col fascismo, sostanzialmente) ad una nuova civiltà dei consumi. Ma solo in seguito ci si poteva accorgere di questo: Pasolini al tempo non poteva saperlo del tutto. Occorre poi dire anche che Pasolini non era certamente un filosofo, gli mancava del tutto una solida base filosofica; la sua analisi era piuttosto dettata da una specie di consapevolezza "sensibile", più dello "stomaco" che della "testa"; una specie di apparato nervoso in costante ascolto che percepiva i cambiamenti come il bastone di un rabdomante. (Tutti i più grandi scrittori italiani hanno cercato di sopperire come potevano alla mancanza in Italia di una reale e vera cultura filosofica)
Altro appunto: il problema dell'Italia al tempo, e questo è ancora un problema odierno, era che la cultura borghese vera, e non piccolo borghese, non fu capace (poiche quasi assente) di fare argine alla violenza della civiltà dei consumi; al contrario di ciò che avveniva in altri Paesi. Tutto ciò è certamente da approfondire.
Intanto guardiamoci questi video, e non dimentichiamo questo grande uomo di cultura, l'ultimo vero intellettuale italiano, l'ultimo intellettuale che si è esposto generosamente ed ha criticato in prima persona il regime in cui si viveva in quegli anni in Italia. Oggi a fare questo chi è rimasto?
Scusateci per queste considerazioni un pò disordinate. Alla prossima!
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