L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro estraniato.
La sovranità appartiene dunque formalmente al popolo alienato, che la esercita nelle forme e nei limiti che i rapporti sociali reificati gli impongono.
La Repubblica riconosce e garantisce inoltre i diritti inviolabili dell’uomo che la classe borghese ha nel tempo assolutizzato, diritti dell'uomo inteso sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità mutilata, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale affinché il capitale si perpetui quotidianamente come fondamento dell'intera realtà.
Tutti i cittadini che non possiedono i mezzi di produzione o che non adempiono al compito di ideologi del tempo presente o non fanno parte della classe politica hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso
, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, potrebbero far sorgere una coscienza di classe proletaria.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro estraniato e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto a meno che non entri in contrasto con la situazione economica corrente e con gli interessi dei singoli o associati capitalisti.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la scelta altrui, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società capitalistica.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche, tra cui la lingua italiana.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere purché non vengano a scontrarsi con il modo di produzione capitalistico e la sua ideologia.
In Italia le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento economico-giuridico italiano.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura affinché la propria ideologia divenga di massa.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione finché pure esso non entra in contrasto con interessi economici maggiori.
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute allo stesso modo con il quale l'Italia si conforma con il modo di produzione internazionalmente dominante.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali a meno che la Lega Nord non sia decisiva nella maggioranza parlamentare.
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali purché non siano di ordine economico; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali borghesi rivolte a tale scopo.
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. Ma in fondo i colori di una bandiera non fanno una Repubblica.
Movimento As.Sur.Do.
0 commenti:
Posta un commento