Le idee che noi abbiamo portato avanti in questo nostro piccolo e modesto blog, giuste o sbagliate che siano, coerenti o incoerenti che siano, intelligenti o stupide che siano, le abbiamo sempre portate avanti con l'intento che qualcuno ce le criticasse, o che le approfondisse, sempre però con intenzioni intelligenti. Purtroppo, in questi ultimi tempi, sta accadendo in questo blog quello che accade quotidianamente in molti altri blog, che però non hanno, come noi, nessuna idea di riflettere sul mondo in cui viviamo, ma che fanno del pettegolezzo, dello sfottò , della stupidità intellettuale e della polemica fine a se stessa il loro cavallo di battaglia. Ricordiamo perciò ai nostri amici che ci seguono, magari anche pochi, che noi non ci piegheremo a chi vuole fare del nostro blog un luogo di tenzoni inutili e di colpi bassi: a chi perciò non vuole dialogare con noi, e ci lascia nei post commenti idioti fini a se stessi, diciamo solo una cosa:
andate da qualche altra parte a fare polemiche, noi non vi seguiremo!
Questo vuole essere un luogo di dialogo "socratico", una piccola piazza virtuale, un luogo per scambiare discorsi sul mondo "assurdo" in cui viviamo, cercando soprattutto di trovare pratiche per combatterlo (e non solo "resistenze" alla Foucault). L'intento di questo blog è trovare una prassi comune, creare un gruppo di dialogo, perciò il suo scopo non è il dialogo-con-se-stesso, ma un dialogo che lo porti da qui, dalla piazza "virtuale", alla realtà, all'incontro in "carne ed ossa", alla vita vera degli uomini.
A chi tutto questo non va bene, se ne può pure andare, ma eviti soprattutto di lasciare commenti idioti.
E con questo concludo.
Veniamo ora al post di oggi, trovato sul sito intelligente di un ragazzo che discute pacatamente del mondo odierno. Purtroppo, però, i suoi post sono fermi al 16 Febbraio 2006. Sotto vi ho lasciato il link per andarvi a leggere il post di questo sito, che ha il pregio di riflettere indirettamente sulla giornata della memoria del 25 Aprile con intento polemico senza però essere volgare.
Come introduzione alla sua lettura vi ho anche lasciato un bellissimo "pezzo" di Feuerbach. Questo "pezzo" vuole anche essere una sorta di risposta alle domande di Alessandro lasciate in sospeso nel post di qualche giorno fa: la memoria può essere di impaccio? Per superare la società inerziale di Oggi, occorre più memoria del passato o meno memoria? Una parziale risposta a questa domanda io l'ho trovata in una frase di Nietzsche (tratta, se non vado errato, dalla prima inattuale), di cui adesso non ricordo precisamente le parole, ma parafrasandola dice più o meno così: l'azione è nemica della memoria poichè per agire bisogna imparare a dimenticare...
Ma ora vi lascio al bel "pezzo" di Feuerbach e più sotto al link. Buona lettura.
"Se vuole dar vita ad una nuova epoca, l'umanita' deve rompere con il passato senza rimpianti; deve presupporre che quanto finora e' esistito sia un nulla. Solo grazie a questo presupposto l'umanita' acquista la forza e la volonta' di giungere a nuove creazioni. Ogni legame con le cose presenti paralizzerebbe il volo della sua forza creativa. Bisogna pertanto che l'umanita', di tanto in tanto, butti via il bambino insieme all'acqua sporca; l'umanita' deve essere ingiusta, partigiana. La giustizia e' un atto proprio della critica, ma la critica viene sempre solo dopo l'azione, e non perviene all'azione".
Ludwig Feuerbach (SW II, 378)
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